Oggetto: AUMENTO TARIFFE OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO – COSAP.
Premesso Che il Consiglio Comunale nella seduta del
30/31 luglio 2010 ha adottato la delibera 75 concernente le Modifiche al
regolamento in materia di occupazione del suolo pubblico ( OSP ) e del
canone ( COSAP ) con pubblicazione a decorrere dal 5 agosto 2010.
Che il provvedimento essendo stato adottato entro la
data fissata da norme statali per l’adozione del bilancio di previsione
dell’anno 2010, ha effetto retroattivo dal 1 gennaio dell’anno di
riferimento, ai sensi dell’art 53 comma 16 legge 23 Dic 2000, sostituito
dall’art 27 comma 8 legge 488 del 28 dic 2001
Che il provvedimento ha avuto un percorso scaturito
da un verbale di accordo tra il Comune di Roma e le organizzazioni delle
categorie economiche basato su un tavolo di confronto sulla delibera
concernente la tariffa di occupazione suolo pubblico.
Che nel corso di tale incontro è scaturita una
richiesta dalle organizzazioni del commercio tendente alla riduzione del
fenomeno dell’abusivismo ed alla revisione del carico tariffario che
non incida sui pubblici esercizi.
Che nel contesto il Comune di Roma ha manifestato
disponibilità e riesaminare i previsti aumenti del 125 % limitandoli ad
una percentuale prossima al 35 % oltre ai previsti aumenti a carico dei
pubblici esercizi ubicati nelle zone speciali.
Che il Comune di Roma nella stessa sede di accordo
si è impegnato ad effettuare interventi sull’abusivismo e quindi
recupero dell’evasione, revisionare le strade appartenenti alla
categoria speciale in funzione della sua ubicazione, avviare un tavolo
tecnico per semplificare le la procedura del rilascio delle
autorizzazioni in tempi certi, nel rispetto della normativa vigente,
approvare entro l’anno una nuova delibera con revisione dei piani di
massima occupabilità.
Preso atto che tale accordo tra le parti è stato siglato il giorno 28 Luglio 2010.
Che leggendo il verbale di accordo firmato tra le
parti appare anomalo applicare aumenti certi a fronte di probabili
semplici promesse.
Che appare contraddittorio dichiarare pubblicamente
più volte nel passato, alla luce della crisi economica presente, di
voler aiutare economicamente gli operatori del piccolo commercio, e poi
aumentargli le tariffe.
Che risulta anomalo solo per assicurarsi fare
comunque cassa, approfittare degli operatori onesti che pagano il
tributo e non affrontare prima, tramite azioni mirate e specifiche, il
fenomeno dell’abusivismo dilagante e mal controllato,
Che la suddetta Delibera, non risulta essere stata, alla data odierna, revocata o oggetto di variazioni.
Considerato che Il Comune di Roma con la delibera 75
del 30 e 31 luglio 2010 ha previsto un incremento delle tariffe. Il
Comune di Roma ha già emesso le fatture relative all’anno 2010.
Che nel corso dell’incontro non è stato detto che
l’applicazione economica era retroattiva, ne tantomeno scritto nel testo
dell’accordo firmato tra le parti.
Che appare anomalo che le OSP temporanee effettuate
fino al 28 luglio 2010 siano state calcolate e fatturate diversamente da
quelle annuali calcolate e fatturate con l’aumento.
Che tale azione acuisce la già critica situazione
economica di molti, e che comporterà la riduzione di molte attività e
sicuramente la riduzione globale di servizi ai cittadini.
il Consiglio del Municipio IV Roma MONTESACRO
chiede all’Onorevole Sindaco del Comune di Roma, all’ Assessore al
Bilancio ed al Commercio del Comune Roma di rivedere quanto gia attuato
in merito all’oggetto e di mettere in atto una vera politica economica a
favore del piccolo commercio, annullando le fatture emesse, ma
ricalcolando l’aumento economico concordato del 35 % a partire dall’anno
2011 in corso, quindi sulle fatture di prevista emissione 2012, ad
effettuare un conguaglio per chi eventualmente avesse gia pagato ed
inoltre a mettere in atto contestualmente tutte le iniziative necessarie
per esercitare una vera azione di controllo e repressione degli
abusivi, nonché di attuazione degli impegni presi con le associazioni di
categoria in data 28 luglio 2010.